Non esiste ligure che non abbia sentito parlare di Cirulla almeno una volta. Cirulla è il re dei giochi di carte liguri, ma è diffuso anche nel basso Piemonte. Si tratta di una variante della Scopa, molto più complessa, dinamica e imprevedibile. Giochi da quando eri pive con la nonna? Allora saprai che qui la fortuna la fa da padrona e che l’esperienza serve a poco.
Il nome
Cirulla è anche nota come ciammachinze o ciapachinze in genovese. Per chi mastica un po’ di dialetto o anche solo conosce i gioco, “chiama quindici” e “prendi quindici” sono nomi autoesplicativi. Non sai giocare a Cirulla? Fra poco ti sarà tutto più chiaro.
Il nome Cirulla o Cirolla è invece più oscuro. Secondo il professor Fiorenzo Toso, autore del Piccolo dizionario etimologico ligure, avrebbe legami con la parola spagnola chirola, parola usata in America Latina per indicare una certa moneta antica o monete di poco valore, ossia la posta in gioco.
Le carte
Le carte per Cirulla idealmente sarebbero un mazzo di carte genovesi da 40. Non ce l’hai? Allora prendi un mazzo di carte francesi da 52 e leva 8, 9, 10 e Jolly, che qua il suo ruolo è di qualcun altro. Cambiano un po’ i semi, ma non andiamo troppo per il sottile. Con il tuo mazzo di Assi, 2, 3, 4, 5, 6, 7, Fanti, Donne e Re (rispettivamente di valore 8, 9 e 10), ora puoi iniziare la partita!
Non hai le carte genovesi ma le vorresti? Non disperare, il Vero Esemplare Ligure per eccellenza, sciô Mugugno Genovese, ha pensato proprio a te!
Tel-chì il mazzo di carte da gioco Ciapachinze! Con questo mazzo di 40 carte genovesi, già pronte per giocare senza stare a scartare, potrai dare un tocco zeneize in più alle tue partite e ai tuoi tornei, ma anche giocare ad altri giochi della tradizione come Scopa, Briscola, Rubamazzetto, Solitario e altri.
Le illustrazioni sono ispirate a Genova e alle sue figure e edifici illustri, per celebrare la Superba e le sue eccellenze.
Che fai, non le accatti?

Come si gioca

A Cirulla si gioca in due, in tre o in quattro; in quest’ultimo caso, si gioca a coppie. Le regole di Cirulla sono le stesse di Scopa, ma con alcune aggiunte per quanto riguarda la presa e il conteggio dei punti.
Il mazziere distribuisce in senso orario tre carte coperte a ciascuno, una alla volta. Al primo turno, il mazziere pone anche quattro carte scoperte sul tavolo. Se la somma di queste carte ammonta a 15 o a 30, il mazziere le raccoglie e ottiene una o due scope rispettivamente. Se invece sul tavolo vengono girati due assi, la partita va a monte. Poi, se il caso vuole che giri quattro carte uguali, il mazziere si aggiudicherà la vittoria. A ogni turno, il mazziere darà tre carte ciascuno, fino all’esaurimento del mazzo. Salvo eventi particolari, inizia la partita!
Come prima cosa, prima di calare qualsiasi carta, guarda quello che hai in mano! Se la somma delle tue carte è uguale o inferiore a 9, devi bussare (letteralmente, sul tavolo) a inizio mano e dichiararlo. Al tuo turno, dovrai scoprie le tue carte, girare tre scope e giocare il resto della mano a carte scoperte. Se invece hai tre carte uguali in mano, a prescindere dalla loro somma, dovrai bussare come nell’altro caso e scoprire le carte al tuo turno, ma girerai 10 scope e riceverai un bulacco di insulti.
Esattamente come per Scopa, a Cirulla puoi prendere dal tavolo una carta uguale alla tua, indipendentemente dal seme, o le carte che sommate danno come risultato la carta che hai in mano. A Cirulla, però, puoi anche prendere le carte sul tavolo che, sommate alla carta che hai in mano, fanno 15. E per questo ciapachinze! Inoltre, “l’asso piglia tutto“! Niente conti, niente semi: si prende tutto e si fa scopa (a meno che non sia l’ultimo turno)! Attenzione però: se c’è già un asso in tavola, questo ti obbliga a prendere solo l’asso o usarlo per fare altre somme.
Non scordarti del 7 di Cuori! Chiamato la Matta, può assumere qualunque valore, dall’Asso al Re, ma solo se il valore che gli vuoi attribuire consente di fare una bussata da tre o da dieci oppure di avere come somma 15 o 30 con le carte inizialmente scoperte sul tavolo. In tutti gli altri casi, mantiene il suo valore normale. La Matta manterrà il valore dichiarato per tutta la partita, per poi tornare a essere un 7 di Cuori nel calcolo della Primiera.
Come in Scopa, se si fa scopa con l’ultima carta giocata, questa non varrà punto.
Calcolo del punteggio

A fine partita si calcolano i punti. I punti di mazzo sono così calcolati:
- Chi ha più carte guadagna un punto;
- Il Settebello (sette di denari) vale un punto;
- Chi ha più denari guadagna un punto;
- La Primiera (chi ha più 7 o 6 in caso di pareggio, scendendo all’Asso o al 5 in caso di ulteriore pareggio) vale un punto.
Se un giocatore o una squadra riesce a prendere tutti i denari, si dice che fa cappotto e la partita finisce immediatamente con la sua vittoria. (Cirulla è il gioco di carte genovese per eccellenza e quindi non potevano che essere i denari le carte più importanti.)
Si calcola poi un punto per ogni scopa. Si possono calcolare anche la Piccola e la Grande. La Piccola è composta da Asso, 2 e 3 di denari e vale 3 punti. Se hai i denari fino al 7, varrà 7 punti. La Grande è invece composta da Fante, Donna e Re di denari e vale 5 punti. Quando manca una delle 3 carte della Piccola o della Grande, si dice che è “rotta” e non viene assegnato nessun punto.
Come si vince
La partita finisce quando si raggiungono o si superano (da soli o in squadra) i 51 punti o un punteggio stabilito inizialmente. In caso di parità, si gioca una partita di spareggio.
Ora hai tutti gli strumenti per giocare a Cirulla e farla conoscere anche ai foresti. E perché no, anche un mazzo di carte di lusso con cui trasmettere ancora di più la genovesità e la ligurità di questo gioco!
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e se ti danno in un unica mano: fante, donna e re d’oro? non sono 25 scope? con la possibilità di comporre la bussata con il 7 di cuori, ovvero la matta?