Librogame che passione: storia, curiosità e due titoli da provare

24 Set 2021 | Blog | 0 commenti

Che cos’è un librogame?

Se hai vissuto l’infanzia e l’adolescenza negli anni ’80/’90, per te di certo i librigame non ha bisogno di presentazioni, ma una definizione è comunque doverosa. Il librogame, o librogioco, è un genere letterario in cui il testo “è diviso in blocchi, alla fine di ognuno dei quali si può procedere nella lettura o scegliendo tra più possibilità o risolvendo rompicapi matematici e giochi enigmistici” (Treccani). Quindi sì, sei tu a decidere come andrà a finire la storia. Al contrario di un romanzo tradizionale, il librogame non si legge dall’inizio alla fine, ma si salta da una pagina all’altra a seconda di ciò che si sceglie. Vuoi andare a ovest ? Vai a pagina 130. Vuoi andare a est? Vai a pagina 15. Generalmente si fa risalire la nascita del genere agli anni ’70, ma ci sono alcuni precursori tutt’altro che sconosciuti di questa narrativa ramificata.

Quando nascono i librigame?

Il primissimo esempio di librogame è Consider the Consequences! di Doris Webster e Mary Alden Hopkins (1930). Questa “brand new idea in fiction” altro non è che romanzo rosa in cui è il lettore a determinare il destino dei tre protagonisti, Helen e i suoi due pretendenti, Jed e Saunders.

Più conosciute sono invece le storie brevi di Jorge Luis Borges, Esame dell’opera di Herbert Quain e Il giardino dei sentieri che si biforcano del 1941. Particolarità di questi due racconti è quella di descrivere ciascuno una fittizia opera letteraria simile a un librogame, senza però presentarne nemmeno un brano. Borges, però, aveva le idee ben chiare. Non a caso il finto romanzo analizzato in Esame viene descritto come “regressivo, ramificato”. E un “gioco”.

Tolti alcuni esempi isolati di proto-librigame come Treasure Hunt di Alan George (1945), nel secondo dopoguerra la struttura a bivi è stata utilizzata principalmente a scopo educativo in testi basati sulle teorie di B. F. Skinner, sfociati nei manuali di autoapprendimento TutorText della Doubleday, pubblicati dal 1958 ai primi anni ’70.

Anni ‘60. In Italia sono gli anni della neo-avanguardia e anche nel resto del mondo di sperimenta con la narrativa non lineare. Fra gli innovatori, anche il gruppo francese d’avanguardia Oulipo, nel quale militarono Raymond Queneau, Marcel Duchamp e Italo Calvino. Gente a caso, insomma. Esemplificativo di questi esperimenti letterari è Un racconto a modo vostro di Queneau.

In Italia un primo esempio di narrativa a bivi è la raccolta di racconti di brevi Tante storie per giocare di Gianni Rodari (1971), raccontati inizialmente in una trasmissione radiofonica in cui si chiedeva al pubblico di scegliere il finale e poi pubblicati con tre finali diversi ciascuno.

Quali sono i librigame più famosi?

Nel frattempo, nel mondo anglofono, il librogame vero e proprio cominciava a prendere forma. La paternità del librogame come lo intendiamo noi è però dibattuta. Americana o britannica? Packard e Montgomery? Jackson e Livingstone? Dever? Ognuno scelga pure il suo preferito. Ciò che è indubbio è che gli anni ’70 segnino la nascita dei librigame veri e propri. A scanso di equivoci, noi procediamo con ordine.

La prima serie di librigame propriamente detti è quella dei Tracker Books, pubblicati dalla Transworld nel Regno Unito fra il 1972 e il 1980 in 12 volumi. Nel frattempo, negli Stati Uniti, Edward Packard e R. A. Montgomery pubblicano nel 1976 Avventure nell’isola, nato anni prima dall’intuizione di far scegliere ai suoi figli come sarebbe andata avanti la favola della buonanotte. Alla luce del successo del libro, la Bantam Books assoldò Packard e Montgomery per scrivere la celebre serie Choose Your Own Adventure, parzialmente edita in Italia a partire dal 1986 dalla Mondadori nella collana Scegli la tua avventura. Il successo fu planetario.

Nel 1982, nel Regno Unito, Steve Jackson e Ian Livingstone, fondatori di Games Workshop, decisero di applicare le dinamiche di Dungeons & Dragons ai libri, di modo che anche un singolo giocatore potesse vivere la propria avventura. Il risultato è Fighting Fantasy, noto in Italia anche con il nome di Dimensione avventura.

Altrettanto famosa in Italia un’altra serie britannica, Lupo solitario di Joe Dever, nata nel 1984 e edita da Edizioni EL nella collana Librogame EL a partire dal 1985. Non a caso è anche stata l’unica serie delle 34 pubblicate nella collana a sopravvivere agli anni ’90.

Riscoperta dei librigame

Secondo alcuni, la fine del successo dei librigame può essere imputata all’avvento dei videogiochi, che ripropongono le stesse dinamiche di un librogame in un formato ancora più immersivo, interattivo e intrigante per il pubblico di riferimento. Può essere? Può essere. Ma i librigame non spariscono mai del tutto. Sopravvivono in collane minori, attraverso nuovi sistemi di gioco o nelle comunità amatoriali e, con il tempo, silenziosamente, dal 2013 circa qualcosa cambia.

Qual è il motivo di questo ritorno? Un elemento da non sottovalutare è la nostalgia per gli anni ’80 (sì, Stranger Things, guardiamo proprio te) da parte di chi, adolescente all’epoca, vuole rivivere i libri della sua gioventù o tramandarli alla prole. La sola nostalgia, però, non spiega il fenomeno. Adesso i librigame possono beneficiare facilmente dei potenti mezzi di Internet e, attraverso le nuove tecnologie, possono utilizzare anche le caratteristiche condivise con i videogiochi, come effetti sonori, animazioni e mappe interattive.

Ma se sono così simili ai videogiochi, perché si è tornati al libro? La risposta ce la dà Joe Dever. L’autore fa notare come ci sia «anche una nuova generazione che scopre Lupo Solitario per conto suo, e credo che questo sia dovuto al fatto che il libro permette una profondità maggiore rispetto ai videogiochi e ai film che sono disponibili attualmente; il mondo narrativo è più dettagliato e alla gente piace quel livello di dettaglio».

A più di novant’anni da Consider the Consequences!, il mercato dei librigame sta vivendo una sorta di personale Rinascimento. Per quanto per ora sembrino andare per la maggiore i librigame di stampo classico, la tecnologia potrebbe essere la chiave per restare sulla cresta dell’onda. Questo, perlomeno, è quanto sostiene Mauro Longo, autore di Scrivi la tua avventura! Dalle storie a bivi ai librogame, il quale afferma che: «[p]er tornare davvero in auge e ritrovare un degno posto nel mercato editoriale moderno, il librogioco non può non staccarsi da questa eredità e cercare nuove vie, nuove idee, nuove ibridazioni». A conferma di ciò, alcune innovazioni sono già state proposte, come un libro gioco di ruolo dal vivo, la possibilità di inserire un punto di salvataggio anche per il lettore analogo a quello del videogiocatore o l’incontro con altre forme di intrattenimento, come le escape room e giochi da tavolo.

Da amanti del gioco quali siamo, anche noi abbiamo i nostri librigame del cuore e non abbiamo potuto fare a meno di proporne di nostri come casa editrice.

I librigame firmati Demoela

“Il segreto”: librogame gratuito online

I librigame sono da sempre stati in cantiere per Demoela, doveva solo arrivare il momento propizio! Apparentemente, quel momento è stata una pandemia. Come gli altri costretto in casa, il nostro Simone Riggio ha avuto modo di dedicarsi alla sua passione per la scrittura ed esplorare uno dei generi che più leggeva da ragazzo: i librigame. Tutti quelli che capitavano, persino quelli su Topolino!

Pubblicato sul sito personale di Simone ad aprile 2020, Il segreto è rimbalzato sui social e via messaggio e ha dato vita a un concorso tutto demoelatico a cui hanno partecipato almeno 100 persone. In palio, alcuni dei nostri giochi.

Ma quindi, quale segreto si cela dietro il 2020?

“Bacci Pagano – Il gioco”: librogame investigativo

Pensato come diversione, Il segreto ci è servito come beta-test per quello che un anno dopo è diventato il primo gioco da tavolo librogame di Demoela: Bacci Pagano – Il gioco. I librigame hanno ora bisogno di ibridazioni e noi non ci siamo fatti sfuggire l’occasione.

Nato dalla penna di Bruno Morchio, Bacci Pagano è un investigatore privato genovese amante della musica classica, del buon cibo e delle belle donne, che gira sulla sua Vespa color amaranto. Molto legato alla sua città, è stato di recente inserito nell’Atlante degli investigatori (letterari) italiani all’interno del primo numero di Cose spiegate bene, rivista de Il Post + Iperborea.

Appassionati lettori, abbiamo avuto l’onore di conoscere Bruno Morchio in un’occasione privata e di parlargli della nostra realtà. Quando gli abbiamo proposto il nostro progetto, Morchio ha accettato senza riserve e ha scritto per noi 5 tracce inedite dalle quali potessimo creare il gioco che avevamo in mente. Abbiamo quindi coinvolto Marco Zamanni ed Enrico Corso per bilanciare al meglio la natura letteraria di Bacci Pagano con l’anima ludica di Demoela e creare così un gioco a bivi in pieno stile librogame!

Ci sono voluti quasi due anni di sviluppo, laborioso e certosino, e siamo entusiasti del risultato! Il gioco è ispirante, difficile e dalle trame intricate eppure accessibili. Seguendo fedelmente i libri e lo stile di Morchio, i casi inediti sono ambientati a Genova, con una parentesi in Ogliastra. Bacci Pagano ha infatti un amico in Sardegna, il secondino con cui ha stretto una relazione amicale quando era in carcere, e questa è stata l’occasione per rappresentare nel gioco anche la redazione diffusa di Demoela, cooperativa ligure con soci in varie parti d’Italia, tra cui la Sardegna. Se non sei di Genova, non temere! Abbiamo studiato un glossario apposito per i foresti.

Bacci Pagano – Il gioco può essere giocato da soli o in compagnia, fino a 8 giocatori dai 14 anni in su. Può capitare che qualcuno voglia fare l’alpha e cerchi di imporsi sugli altri, e per questo vi offriamo una soluzione!

Le cinque storie inedite sono slegate fra loro e presentano una difficoltà crescente. Noi abbiamo calcolato 45 minuti di gioco in media per ciascuna, ma puoi scegliere tu quando far finire l’avventura se pensi di aver scovato il colpevole! Non è necessario aver letto i romanzi per giocare, ma, se li hai letti, avrai modo di divertirti a scovare le citazioni che abbiamo inserito. Sarai in grado di riconoscerle?

Se vuoi scoprire di più su Bacci Pagano – Il gioco, visita la pagina del gioco o goditi le recensioni e gli approfondimenti dedicati:

Per non perdere gli aggiornamenti e le ultime novità sui nostri giochi, seguici sui nostri profili social o iscriviti alla newsletter.

Seguici sui canali social di Demoela!

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *