I nuovi lanci sono dietro l’angolo e non vediamo l’ora di mostrarvi ciò che siamo riusciti a combinare quest’anno nonostante le difficoltà di questo periodo. Nell’anno in cui avevamo più produzioni in cantiere, ci siamo dovuti rimboccare le maniche e adattarci al nuovo, inaspettato scenario.
Il 2020 ha portato a una crescita delle vendite online di libri (2,4%) e giochi da tavolo (11%) grazie ai lockdown forzati e si pensava che l’editoria sarebbe uscita indenne dalla pandemia. Il 2021, però, ha presentato tutt’altra realtà.
Il problema non è stata la domanda o l’interesse da parte del pubblico (basi pensare ai dati del Salone del Libro di Torino, al quale hanno partecipato anche case editrici di gioco da tavolo), bensì le materie prime e altri aspetti della filiera.
Le materie prime
Nell’ultimo anno, molte materie prime hanno subito un rincaro e fra queste anche la carta. Basti pensare che da febbraio 2020 alla primavera 2021, le quotazioni della carta da riciclo sono aumentate del 350% e che la cellulosa sia aumentata del 70% rispetto al 2020! Tra le cause si trovano le nuove abitudini, come l’e-commerce e l’abbandono della plastica, ma anche le restrizioni legate alla pandemia. Buona parte della carta destinata al macero, fondamentale per il packaging, si recupera dalla ristorazione e dal turismo, entrambi settori bloccati dai vari lockdown. Inoltre la Cina, ripresasi più in fretta dell’Europa dalle restrizioni, acquista carta da riciclo e cellulosa grezza in grandi quantità, sottraendole così al mercato europeo.
Il costo dei trasporti
La maggior parte dei componenti di gioco viene prodotta in Cina (ad esempio le miniature) e le spese di trasporto verso l’Europa hanno visto un imprevedibile incremento del 500%. Si tratta di un aumento non indifferente, specialmente per le aziede medio-piccole che caratterizzano il mondo dei giochi da tavolo. Visti i costi di trasporto, la produzione dei prodotti stampabili si è spostata in Europa. I fornitori europei si sono però ritrovati intasati e le code di stampa si sono allungate a dismisura.
Come siamo messi
Consapevoli di tutte queste difficoltà, siamo corsi ai ripari. Abbiamo infatti chiuso la produzione dei nuovi giochi 3 mesi prima rispetto agli altri anni, per essere certi che i prodotti arrivassero in tempo. Inoltre, considerati i costi proibitivi dei trasporti, abbiamo dovuto considerare accuratamente quante copie stampare in base alle miniature di cui avevamo bisogno.
Nonostante tutte queste difficoltà, siamo riusciti a stampare quello che per noi è un numero record di nuove produzioni e edizioni: 10! Sono tutte in magazzino, pronte per essere spedite!
Per non perdere gli aggiornamenti e le ultime novità sui nostri giochi, seguici sui nostri profili social o iscriviti alla newsletter.












0 commenti