Val di Fiemme e Val di Fassa

26 Set 2024 | Scuole-Trentino

Monumenti e/o fatti storici

A Cavalese c’è il palazzo della magnifica comunità di Fiemme: è una Vicinia, cioè una comunità di enti locali confinanti che condividono proprietà comuni delle regioni alpine e prealpine regolate e amministrate dalle assemblee vicinali costruito nel 1486.

Monumento a Fausto Coppi vincitore 5 volte del giro d’Italia e vincitore 2 volte del giro di Francia (ciclista deceduto nel 2/1/1960).

Curiosità

In questa valle (val di Fiemme) ci sono molti abeti che è uno dei legnami più pregiati al mondo e viene usato per fare strumenti musicali a pizzico.

Val di Fassa

La val di Fassa è una valle nelle dolomiti situata nel Trentino nord-orientale (es: Marmolada, il gruppo del Sella, il gruppo del Sassolungo, il gruppo del Catinaccio), al confine con le province di Bolzano e Belluno. Costituisce l’alto corso del torrente Avisio, che nasce dal ghiaccio della Marmolada. Il massiccio (la Marmolada) fino a qualche tempo fa era tra i comuni di Canazei in val di Fassa e Rocca Pietore in Val Pettorina.

Persone importanti

Val di Fiemme: Margherita Girardi la madre del pittore Giovanni Segantini, Giovanni Antonio Scopoli era un naturalista e medico, nato nel 3 giugno 1723 a Cavalese.

Val di Fassa: Ezio Agnesi, politico ladino della val di Fassa, nato il 19/9/1943 e morto il 9/11/1993.

Cibi tipici

Val di Fiemme: Gulash ai canederli, la polenta, i ravioli e la zuppa d’orzo.

Val di Fassa: i cajoncie (sono dei ravioli ripieni), puzzone di moena.

Modi di dire simpatici o interessanti

  • Ama l’ert ma teite al pian / Ama le cime di montagna ma tieniti a bassa quota
  • Gran never, gran granèr / Tanta neve, tanto grano
  • El pever e ‘l fret i beca / Il pepe e il freddo si fanno sentire 
  • Santa Luzia la ven con la scufia / Santa Lucia porta la neve
  • Dodese galine e ‘n gal i magna tant che ‘n caval / Dodici galline e un gallo mangiano come un cavallo
  • L’è sempre meio star coi pei sotto la taola / È sempre meglio stare con i piedi sotto la tavola (essere invitati) 
  • Quel che va zo per la pel fa luser el buel / Il buon cibo fa stare in  piedi
  • Gropi, seradure e dòne, bisogna torli co le bone. / Con i nodi, le serrature e le donne bisogna aver pazienza.
  • Pane, vin e zoca, e lasa che el fioca. / Pane, vino e un bel caminetto accesso. E lascia pure che fuori nevichi.
  • Done, ani e biceri no se i conta mai. / Donne, anni e bicchieri non si contano mai.
  • A le dòne e a le scale no se ghe gira mai le spale. / Alle donne e alle scale è preferibile non voltare mai le spalle.

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