Tutto sulla bagna caoda

4 Lug 2019 | Merenda sinoira ricette

STORIA E CURIOSITÀ

La Bagna Caoda – letteralmente salsa calda – è quella che si potrebbe definire la ricetta regina della cucina cuneese e piemontese. Ha origini molto antiche, risalenti sino al Medioevo quando i contadini (specie quelli delle Langhe) erano soliti festeggiare il vino nuovo con questo piatto, utile anche a riscaldarsi nei periodi più freddi. Un piatto povero, non certo amato inizialmente dai ceti nobili per la forte presenza di aglio, ma nei secoli divenuto un vero e proprio must per chi si vuole affacciare alla cucina made in Granda.

La Bagna Caoda va consumata nel suo tipico contenitore di terracotta – fojot – che permette di tenere sempre un lumino acceso nella parte inferiore, per mantenerla calda. E gli abbinamenti con le verdure sono i più disparati, dai cardi al sedano, dalle patate ai peperoni: a voi la scelta! L’abbinamento del vino prevede in genere un rosso, dal Dolcetto al Nebbiolo, oppure Barolo, Barbaresco o Barbera.

Tuttavia potrebbe sorgere un dubbio: perché le acciughe se la Granda non è toccata dal mare? Ebbene, dovete sapere che è sempre stata forte la presenza di acciugai nelle valli cuneesi, i quali si recavano in Liguria per acquistare il sale, che veniva trasportato insieme appunto alle acciughe.

Esistono molte varianti della Bagna Caoda, volte perlopiù a rendere la salsa più cremosa oppure più digeribile.

Tuttavia la versione principe resta quella che prevede l’uso di soli aglio, olio di oliva e acciughe, perché la Bagna Caoda più che un piatto è un rito conviviale, un momento di vita condivisa tra i commensali.

INGREDIENTI DELLA BAGNA CAODA

  • 1 testa d’aglio
  • mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva
  • 50 grammi di acciughe
  • verdure a piacere: cipolle, patate, topinambur, barbabietole, cardi, sedano, peperoni, cavolo, ecc

COME SI PREPARA LA BAGNA CAODA

Cuocere l’aglio e le acciughe precedentemente dissalate e deliscate a fuoco lento nell’olio di oliva, fino a che il tutto non si riduce a una salsa, ma evitandone la frittura.

Una volta terminata la cottura, vi basterà riporre la salsa nei fojot e cominciare a degustarne i sapori insieme alle verdure preparate.



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