Raccontaci un po’ chi sei, cosa ti piace oltre a disegnare e quali sono le tue passioni.
Mi sono laureato all’Accademia di Brera nel 2008 in Arte e Nuovi Media, poi ho avuto la fortuna di trovare velocemente lavoro come grafico pubblicitario per una nota azienda italiana dove sono cresciuto professionalmente e rimasto per 12 anni prima di tentare il percorso lavorativo come grafico freelance.
Le mie passioni sono in costante mutamento e cambiano un po’ con i vari periodi della mia vita, ultimamente ad esempio mi è venuta la passione di dipingere vecchi giocattoli e personaggi, ricordi della mia infanzia, per “farli tornare vivi”.
Da quando son bambino inoltre suono il piano; in passato sono stato anche cantante di un gruppo ska Brianzolo, i Moreska.
Inoltre collaboro con un amico alla stesura di storie a fumetti.
Dal punto di vista professionale cerco sempre di aggiornarmi imparando nuovi programmi: ultimamente sto seguendo un corso per poter utilizzare After Effect, insomma, non ci si ferma mai!

Ti piace il mondo dei giochi da tavolo? giochi molto?
In adolescenza ero un appassionatissimo di giochi da tavolo, spesso mi trovavo in compagnia dei miei amici e passavamo pomeriggi o serate giocando: erano dei momenti molto divertenti e giocando emergevano personalità, alcuni amici che baravano e vincevano sempre….
Poi con il lavoro a tempo pieno il tempo per giocare è diminuito, ma ora che ho due figli ho ripreso a giocare con loro anche con giochi in scatola ed è divertentissimo.. e poi, almeno loro non barano.

Come è stato approcciarsi come illustratore ad un gioco da tavolo.
In realtà non sono un vero e proprio illustratore, mi definirei un creativo, nasco come “artista”, poi, per esigenze lavorative, mi sono specializzato come grafico pubblicitario, ma ho sempre tenuto aperti diversi canali espressivi usando matita, pennelli, computer, fotografie, video, fumetti e musica… Oggi i modi per potersi esprimere sono davvero tanti!

Raccontaci progetti futuri.
Il mio sogno è quello di lavorare il più possibile facendo quello che amo perché, come sostengono alcuni, chi fa quello che ama non lavora mai.
Mi piacerebbe mettere esperienza e capacità “al servizio” di prodotti in cui credo e mi rappresentano e il settore gioco potrebbe essere uno di questi.
Lancio un appello: aspetto proposte.
So che è un momento problematico per tutti i lavoratori e anche il nostro settore è in difficoltà ma voglio credere che ci si solleverà e le persone avranno ancora voglia e desiderio di bellezza e leggerezza che viene anche dal mondo dell’arte.

Grazie a Pietro per le risposte ma anche per il lavoro di grandissima cura che ha riposto nel gioco Brianza. Siamo sicuri sarà l’inizio di un lungo percorso insieme a Demoela.


Scopri il gioco Brianza