
Curiosità
La forma caratteristica dei krumiri di Casale Monferrato è “a manubrio”, omaggio ai baffi di re Vittorio Emanuele II. La storia di questi deliziosi biscotti ha inizio nel 1878, quando il pasticciere Domenico Rossi li fece registrare con il brevetto n° 7436, come scritto sulle belle scatole di latta rosse. I krumiri riscontravano molto successo al “Caffè della Concordia” chiamato anche “il bottegone”, nella centrale piazza Mazzini di Casale, e, da allora, in molti hanno provato a imitarli, ma solo Portinaro è il successore.
Origine
Krumiri era il nome di una tribù araba. Krumiro è termine offensivo rivolto a chi non aderisce a uno sciopero. Krumiro è forse un liquore antico. Ma i krumiri che piacciono a noi sono le specialità di Casale Monferrato, un marchio storico che ha ricevuto la medaglia d’oro dal Comune. I krumiri originali sono buoni sempre, ma inzuppati nello zabaione sono divini! Ottimo lo zabaione al moscato o semplicemente accompagnate i krumiri con un bicchiere di Moscato, vino strepitoso del Monferrato.
Ingredienti
Se vi piace fare i biscotti, la ricetta è semplice e dovete sono avere l’accortezza di usare per l’impasto burro morbido ma non fuso. Dopo aver lasciato l’impasto per un’ora in frigo, siete pronti per dare la forma ai biscotti con l’estrusore (siringa da pasticciere). Fateli cuocere per 20 minuti a 220°C.
200 g di farina di mais
200 g di farina bianca doppio zero
150 g di zucchero
3 tuorli d’uovo
220 g di burro
1 pizzico di sale
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I testi sono di Liana Pastorin, la supervisione di Andrea Cerrato, gli spunti sulle ricette di Simona Gallo (Monferrato con Gusto), le fotografie dei contenuti speciali sono di Franco Bello, Archivio Alexala e ViA(E) per Viaggiare.


















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