
Curiosità
La storia del caritin (torta e biscotti) è lunga almeno tre secoli, ricca di aneddoti e fantasie, memoria e chiacchiere di paese. Un dolce povero, contadino e solidale. Ogni famiglia e pasticceria guarnisce con fantasia per rendere i dolci più attraenti e allegri.
Origine
Si chiamano carità quei dolci (torte) semplici che in molti paesi del Monferrato, per antica tradizione, vengono venduti all’incanto a scopo benefico in una domenica dopo Pasqua, tra il profumo dei biscotti, i caritin, Caritin, piccole carità, che ciascuna famiglia prepara.
La festa tradizionale ricorda l’attività a sostegno dei più poveri, svolta nei secoli dalle Confraternite dei Batì (o Batù) che si sono sovente sovrapposte nella gestione degli aiuti, diremmo oggi, alle Congregazioni di Carità istituite poi a inizio Settecento dai Savoia.
Ingredienti
Con qualche variante dalla ricetta ottocentesca, oggi gli ingredienti, per chi volesse cimentarsi anche a casa nella produzione artigianale dei caritin, sono:
1 chilo di farina
3 etti di fecola di patate
5 etti di zucchero
4 etti di burro
4 uova intere
8 tuorli
2 bustine di vaniglia
2 bustine di lievito
un pizzico di sale
aggiungere a piacimento di una buccia di limone grattugiata o due belle manciate di nocciole tritate.
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I testi sono di Liana Pastorin, la supervisione di Andrea Cerrato, gli spunti sulle ricette di Simona Gallo (Monferrato con Gusto), le fotografie sono di Franco Bello, Archivio Alexala e ViA(E) per Viaggiare.


















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