
Curiosità
Per realizzare questa ricetta, i cardi devono essere privati di foglie e di filamenti, tagliati a tocchetti, scottati in acqua salata per pochi minuti. Bisogna poi racchiudere i cardi a fagotto (“fagotto”, come il nome del nostro gioco!) in un canovaccio e strizzarli bene per privarli dell’acqua.
Lo sformato deve essere cotto in forno a 150° a bagnomaria. Se usate una teglia a ciambella, suggeriamo di guarnire e ravvivare il piatto con un bel peperone quadrato rosso arrostito, tagliato a striscioline e passato nella bagna cauda per insaporirlo.
Ma perché il cardo è gobbo? Il cardo gobbo è un presidio Slow food di Nizza Monferrato. A settembre, i cardi alti e rigogliosi vengono piegati e ricoperti di terra ed è nel tentativo di ritrovare la luce che si incurvano.
E i peperoni sono davvero quadrati? Certamente! Il peperone quadrato è anch’esso Presidio Slow food ed è coltivato da più di un secolo nei terreni nella piana alluvionale del fiume Tanaro presso Motta di Costigliole d’Asti.
Origine
Sì, è vero, i cardi gobbi, tipici in particolare di Nizza Monferrato, si raccolgono ai primi freddi e sono bianchissimi (perdono la clorofilla durante il periodo in cui sono interrati), sono teneri e croccanti, perfetti per la bagna cauda. Ma vuoi mettere un picnic e una partita a Fagotto in una tiepida giornata d’inverno assaporando uno sformato squisito?
Ingredienti
1 kg di cardi gobbi molto teneri
300 g di ricotta piemontese
100 g di parmigiano grattugiato
5 uova
4 cucchiai di bagna cauda
20 g di burro
pane grattugiato per lo stampo
sale e pepe q.b.
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I testi sono di Liana Pastorin, la supervisione di Andrea Cerrato, gli spunti sulle ricette di Simona Gallo (Monferrato con Gusto), le fotografie dei contenuti speciali sono di Franco Bello, Archivio Alexala e ViA(E) per Viaggiare.
















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